Un altro piccolo asteroide sfiora la Terra
Nella notte del 16-17/05/2010 l’Osservatorio del Monte Baldo ha eseguito e misurato il movimento de’asteroide 2010 JL88. La mattina del giorno successivo il Minor Planet Center ha pubblicato la circolare la “MPEC 2010-K07-"01: 15 UT" – che riporta i parametri di scoperta, assieme agli osservatori che l’hanno confermata.
L’asteroide 2010 JL88 è stato scoperto dallo Siding Spring Observatory in Australia il 15 maggio. La conferma è invece venuta dagli osservatori seguenti:
· Great Shefford Obs. (maggio 15.93 p3, 16.03-04 p 3 & 16.91-95 p 6)
· Tenagra II Obs. (maggio 16.18 p3 & p 16.30-33 6)
· h. Sato tramite RAS Obs. Mayhill (maggio 16.18-19 p 3)
· MLS (maggio 16.22 p3)
· Cristovao Jacques tramite RAS Obs. Mayhill (maggio 16.26 p3 )
· MRO (maggio 16.27-29 p 4)
· Praterie Obs. (maggio 16.28 p3)
· Obs. Moriyama (maggio 16.50 p3)
· Monte Baldo Obs. (maggio 16.87-90 p 9)
La circolare MPEC 2010-K07 del 17/05/2010 (
http://www.minorplanetcenter.org/mpec/K10/K10K07.html) ha pubblicato i parametri dell’asteroide. Che è transitato nella prime ore del 17 maggio a 390.000 km dalla terra. Vista l’estrema vicinanza dell’orbita a quella del nostro pianeta ed alla bassissima inclinazione della prima orbita pubblicata 2010 JL88 è uno di quegli oggetti che potrebbero in futuro avere un rischio di impatto con la terra. Attualmente la MOID (Cioè la distanza minima di intersezione con l’orbita terrestre è 0,00122358 Unità Astronomiche (poco più di 183.000 km) una distanza che non può escludere nulla, specie in presenza di un orbita ancora molto approssimata. Purtroppo l’oggetto è estremamente piccolo (sembra poco più di 15 metri) e per poterlo riprendere è necessario si avvicini molto al nostro pianeta, come avverrà di nuovo attorno al 7 novembre del 2020.
Le particolari caratteristiche di questo piccolo Apollo (questa è la famiglia alla quale appartiene) fanno sì che oltre che con la Terra, abbia periodici avvicinamenti anche con l’orbita di Venere (che si trova al suo perielio) e della stessa Luna.
L’immagine presentata è la composizione di 15 riprese da 3 secondi ciascuna riprese con il 400 mm RC dell’Osservatorio del Monte Baldo, la notte tra il 16 ed il 17 maggio. L’asteroide al momento della ripresa si muoveva a 180 arco secondi al minuto; una velocità tale da fargli attraversare un area di cielo grande come la luna in 10 minuti! Per contenere l’effetto del mosso le riprese sono state effettuate in binning 2 (512x512) con la Finger Lakes 1001e dell’osservatorio. Le immagini sono state sovrapposte utilizzando uno schift tra l’una e l’altra pari alla direzione ed alla velocità di moto dell’oggetto.